Lagotto Romagnolo

Spesso scambiato erroneamente per un ‘incrocio con un Barboncino’, il Lagotto Romagnolo, razza originaria della nostra penisola ed in particolar modo dell’Emilia Romagna, è l’unica razza specializzata nella ricerca del tartufo in qualunque tipo di terreno, anche nei più impraticabili.

La razza

Il Lagotto è un cane di taglia media, di corporatura muscolosa ma proporzionata. Ha un’altezza media che oscilla tra i 45 e i 50 cm e un peso che va dagli 13 ai 16 kg. Il fisico è robusto, agile e atletico, la testa è quasi quadrata, le orecchie grandi e pendenti e il tartufo molto voluminoso, che gli permettono di essere straordinariamente abili nel riconoscere gli odori. La peculiarità del Lagotto Romagnolo tuttavia risiede nel pelo, riccio e folto, simile alla lana, parimenti al sottopelo, molto abbondante. Il manto ricopre interamente l’animale, celando anche i suoi dolci occhioni.
Il pelo si presenta in diverse tonalità, che vanno dal bianco sporco all’arancio, il marrone, al roano; spesso è possibile notare macchie di colore scuro che compaiono sul manto dell’animale, o maschere sul muso. Ulteriore peculiarità del pelo di questa razza è il fatto che non perda pelo riccio, ereditato dagli originali impieghi in acque acquitrinose; tuttavia deve essere periodicamente sottoposto a toelettatura per evitare la formazione di nodi.
Il carattere acquatico di questo cane si cela addirittura nella nomenclatura affibbiata a questa razza di cani. Nonostante infatti le sue antichissime origini (alcune fonti ne registrano la presenza già presso il popolo Etrusco), il suo nome deriva dal dialetto romagnolo (area da cui trae origine il Lagotto – più specificatamente dalla pianura di Comacchio, da qui l’aggettivo ‘romagnolo’), e si presta a due possibili interpretazioni: potrebbe derivare infatti o dal paesino di Lagosanto, sempre nella zona, oppure dall’espressione ‘Càn Lagòt’, che sta a significare ‘cane d’acqua’.

Il carattere

Essendo un cane prettamente legato alle attività acquatiche, il Lagotto Romagnolo veniva impiegato, oltre che come cane da guardia per case e imbarcazioni, nella caccia di animali in zone lagunari. Nel corso dell’Ottocento tuttavia, in seguito alla bonifica delle paludi, i padroni di questi cani hanno smesso di impiegare i loro animali nella caccia nelle paludi per sfruttarne lo straordinario fiuto, dirottandoli alla ricerca del tartufo. Il Lagotto mano a mano perse dunque il proprio istinto di caccia che lo avrebbe altresì potuto distrarre in quella che ormai era il suo compito primario: la ricerca del tartufo.
Il Lagotto Romagnolo, sin dalle sue origine, è quindi un cane da lavoro, non solo per le sue naturali predisposizioni, ma anche per la sua intelligenza e il suo carattere decisamente ubbidiente e affettuoso.
Non è un cane che richiede molte pretese, rivelandosi quindi di facile gestione. Non presenta alcun tratto di aggressività e addirittura molti esemplari hanno perso quasi o addirittura totalmente l’istinto di caccia, in base alla loro discendenza. È un cane che si lega in maniera importante al suo padrone e ama stare in compagnia del proprio branco; ha una natura amorevole e affettuosa con tutti, rivelandosi un ottimo cane da compagnia, soprattutto con la presenza di bambini.
È un cane docile e silenzioso che raramente abbaia; tuttavia per rispettare il suo temperamento deve assolutamente essere mantenuto stimolato con attività all’aria aperta, anche perché possiede l’innato istinto di esplorare, annusare, odorare tracce e scavare, azione per la quale ha una vera e propria passione.

Sport & attività

La loro personalità accattivante consente loro di formare forti legami con la loro famiglia umana che li rende perfetti animali domestici; tuttavia il Lagotto Romagnolo è una razza sottovalutata i cui talenti rimangono in gran parte non ancora sfruttati. Ciononostante la loro lealtà, la loro intelligenza e il loro carattere docile li rendono assai facili da educare: essendo infatti molto sveglio, apprendono velocemente nuovi ordini e nuovi giochi, e per far ciò basta saper essere fermi ma amorevoli nelle proprie indicazioni e rinforzare positivamente i comportamenti corretti dell’animale con ricompense.
È un cane così sveglio e tranquillo e che ama compiacere il proprio padrone a cui è legato che è adatto anche per persone alle prime armi, il quale sarà in grado di insegnargli in maniera anche piuttosto facile le basi dell’Obedience.
Se invece si desidera insegnare al proprio cane a scovare tartufi, allora è necessario iniziarli a questo tubero e farli familiarizzare già da cuccioli; se si vuole cercare tartufi in maniera meno amatoriale, si raccomanda di ottenere la licenza che autorizzi alla raccolta dei tartufi.

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